malaspinaIl territorio dell’attuale comune del Brallo di Pregola si trova in quel tratto di Appennino che si usa indicare "delle quattro province", luogo d’incontro dei dialetti e delle tradizioni liguri, lombarde, emiliane e piemontesi, ricco di suggestioni e di memorie storiche, alle quali fanno da sfondo scenari naturali di incomparabile, selvatica bellezza.
Anticamente questa zona era abitata da quelle fiere tribù di Liguri che gli storici romani chiamavano indomabili, le stesse che fornirono aiuti e guide ad Annibale, durante la seconda guerra Punica. C’è ancora un sentiero sui monti chiamato "La strada di Annibale" e la leggenda narra che gli eserciti cartaginesi erano accampati a Pian dell’Armà, prima della battaglia del Trebbia. In una cartina militare dell’esercito Romano relativa alla IX Regio ed al tracciato della via Aemilia Scaura, è segnalato l’abitato di Precele, l’attuale Pregola, che da sempre domina la Valle Staffora dall’alto dei "sassi neri" dai quali prende il nome; Prea Groa significa, infatti, pietra corba, pietra nera.
Sulla rupe di Pregola sorse, durante il Medioevo, il castello dei Marchesi Malaspina, che ressero il territorio in nome degli Imperatori del Sacro Romano Impero, dalla caduta dei Longobardi fino alla Rivoluzione Francese. L’antica fortezza, purtroppo non esiste più, andò distrutta a causa di un incendio, verso la fine del XVII secolo. Al suo posto fu eretta l’attuale casaforte, che sorge nei prati ai limiti del borgo.
Nel 1848 come parte della Provincia di Bobbio passa dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entra a far parte della Provincia di Pavia e quindi della Lombardia, nel 1923 passa alla Provincia di Piacenza e quindi all’Emilia Romagna e poi ritorna nel 1925 alla Provincia di Pavia e alla Lombardia.
Successivamente si sviluppò il nuovo centro di Brallo, sul passo omonimo, e il comune nel 1958 prese il nome di Brallo di Pregola che racchiude il nome dell’attuale e dell’antico capoluogo.

Per migliorare l'esperienza di navigazione, questo sito potrebbe utilizzare cookies sia propri che di terze parti. Per maggiori informazioni clicca qui.

Continuando la navigazione si accetta di utilizzare i cookies.